Pane Pugliese
Porzioni: 28 | Difficoltà: Media | Tempo prep: 45 min | Tempo cottura: 55 min
Adattata con lievito madre liquido al posto della pasta madre solida
Ingredienti
| Ingrediente | Peso | % Baker (su ~1035 g farina tot.) |
|---|---|---|
| Semola di grano duro Mulino Marino (non rimacinata) | 901 g | 87.1% |
| Farina nel LM (100% id.) | ~133.5 g | 12.9% |
| Farina totale | ~1035 g | 100% |
| LM liquido (100% id., al picco) | 267 g | 25.8% |
| Acqua (18–20°C) | 530 g | 51.2% |
| Acqua nel LM (stima) | ~133.5 g | 12.9% |
| Acqua totale effettiva | ~663.5 g | ~64.1% |
| Sale | 22 g | 2.1% |
Idratazione contenuta, coerente con la tradizione pugliese: molto meno del Pane di Semola con Lievito Madre Liquido (~71–80%).
Procedimento
FASE 1 — Autolisi e impasto
Nella ciotola della planetaria metti tutta la semola e 500 g di acqua, senza lievito madre né sale. Mescola con il gancio a velocità 1 per 1–2 minuti, solo finché non resta farina asciutta: l'impasto è grezzo, sodo e slegato. Copri e lascia riposare 2–3 ore. Aggiungi il LM liquido al picco e lavora a velocità 1 per 3–4 minuti, finché è assorbito. Passa a velocità 2 per 5–6 minuti, fino a un primo sviluppo della maglia. Aggiungi il sale con i restanti 30 g di acqua e continua 3–5 minuti, finché l'impasto si stacca dalle pareti ed è liscio e non appiccicoso.
Temperatura target dell'impasto: 24–26°C.
FASE 2 — Puntata a temperatura ambiente
Trasferisci l'impasto in un contenitore a pareti dritte leggermente oliato. Copri e lascia a 24–26°C. Dopo 30 minuti fai una serie di pieghe. Segna il livello e aspetta finché la massa è cresciuta del 30–50%, con la superficie leggermente bombata e qualche bolla visibile ai bordi: servono in genere 2.5–3.5 ore in tutto. Il segnale per passare alla fase successiva è il volume, non l'orologio.
FASE 3 — Maturazione in frigo (massa non formata)
Copri e riponi in frigo a 4°C per 12–16 ore. A differenza del Pane di Semola con Lievito Madre Liquido, la maturazione fredda avviene sulla massa intera, non formata.
FASE 4 — Divisione e preforma
Togli dal frigo, ribalta sul piano leggermente infarinato di semola e dividi in 2 parti da circa 860 g. Pirla con movimenti decisi senza forzare, perché l'impasto freddo è poco estensibile. Copri e lascia riposare 30–45 minuti, finché la pasta si rilassa.
FASE 5 — Formatura e appretto
Forma a boule e metti nei cestini con la cucitura verso l'alto. Lascia lievitare coperto a 24–26°C per 3–4 ore. L'appretto è completo quando il volume è aumentato del 50–70% e un'impronta del dito profonda 1 cm risale lentamente senza richiudersi del tutto. Se risale subito, aspetta ancora; se non risale affatto, inforna immediatamente. Il cuore dell'impasto a fine appretto deve essere almeno a 22°C.
FASE 6 — Cottura
Preriscalda il forno statico a 250°C per 60 minuti, con la pietra refrattaria sul ripiano più basso e un contenitore metallico sul fondo. Porta a bollore 200 g di acqua. Rovescia le pagnotte su carta forno, pratica un'incisione a croce profonda ~1 cm e inforna. Versa l'acqua bollente nel contenitore e abbassa subito a 230°C. Dopo 20 minuti togli il contenitore e la carta forno, abbassa a 210°C e prosegui per 30–35 minuti. Negli ultimi 5 minuti tieni lo sportello socchiuso con un cucchiaio di legno, per asciugare la crosta.
Il pane è pronto con 97–98°C al cuore, crosta bruno scuro e suono vuoto battendo sul fondo.
FASE 7 — Raffreddamento
Pesa le pagnotte appena sfornate e annota il peso nelle Note post-cottura. Lasciale raffreddare su gratella almeno 3 ore prima di tagliarle.
Note tecniche
Resa e tempistica — 2 pagnotte da ~860 g prima della cottura. Autolisi di 2–3 ore, puntata a temperatura ambiente di 2.5–3.5 ore, maturazione in frigo di 12–16 ore, appretto di 3–4 ore (dettaglio nel Cronoprogramma).
Semola non rimacinata — La semola Mulino Marino macinata a cilindri ha granuli più grossi della rimacinata. Assorbe l'acqua lentamente, e senza un riposo preventivo una parte arriva all'impastamento ancora asciutta: la maglia si forma male e la mollica resta compatta. Per questo l'autolisi di 2–3 ore è obbligatoria. Con una semola rimacinata basta una lievitolisi di 30–40 minuti: tutti gli ingredienti tranne sale e 30 g di acqua, riposo, poi impasto.
Gestione della fermentazione — Il freddo serve a maturare un impasto già avviato, non a farlo lievitare: la massa entra in frigo solo dopo la puntata a temperatura ambiente. Con il lievito madre a 4°C la fermentazione è quasi ferma, e un impasto messo in frigo appena impastato arriva al giorno dopo sottofermentato. Il quadro tipico è crosta ben colorata (per gli zuccheri residui), mollica compatta e gommosa, a volte con vuoti sotto la crosta. Anche l'appretto parte da un impasto a 6–8°C, quindi si giudica dal volume e dalla prova del dito, non dal tempo.
Lievitazione senza cella — Il forno spento con la luce accesa tiene in genere 24–28°C: controlla con la sonda e, se supera i 28°C, lascia lo sportello socchiuso. In alternativa usa il microonde con una tazza di acqua bollente, da rinnovare ogni ora. Se usi il forno, togli i cestini prima di accenderlo per il preriscaldo e tienili coperti in un punto tiepido della cucina.
Confronto con il Pane di Semola con Lievito Madre Liquido — Stesso grano duro, due prodotti diversi. A deciderli è l'idratazione: ~64% qui contro ~71–80% dell'altra, cioè mollica fitta, crosta spessa e conservazione fino a una settimana, contro alveolatura aperta, crosta sottile e conservazione di 2–3 giorni. Le differenze di procedimento sono una conseguenza dell'idratazione: all'80% l'impasto ha bisogno di coil folds e di freddo sulla pagnotta formata, per avere tenuta in cottura; al 64% basta una serie di pieghe, e il freddo sulla massa intera serve a organizzare i tempi (impasto nel pomeriggio, cottura a fine mattinata), non a cambiare il risultato. Il malto è assente perché la crosta si colora già bene con una fermentazione lunga. Nessuna delle due ricette è superiore: coprono esigenze diverse.
Conversione pasta madre → LM liquido — L'originale usa 200 g di pasta madre solida al 50% di idratazione (~133.5 g di farina + ~66.5 g di acqua). A parità di farina apportata servono 267 g di LM liquido al 100% (1:1:1). Il LM porta però ~67 g di acqua in più, quindi l'acqua diretta scende da ~597 a 530 g e farina totale (~1035 g) e idratazione (~64%) restano invariate.
Valori nutrizionali
| Valori medi | per 100 g | per porzione LARN (50 g) |
|---|---|---|
| Energia | 1059 kJ / 250 kcal | 530 kJ / 125 kcal |
| Grassi | 0.7 g | <0.5 g |
| — di cui acidi grassi saturi | 0.2 g | 0.1 g |
| Carboidrati | 51 g | 25 g |
| — di cui zuccheri | 1.2 g | 0.6 g |
| Fibre | 3.1 g | 1.5 g |
| Proteine | 8.8 g | 4.4 g |
| Sale | 1.5 g | 0.76 g |
Stima: farina del lievito madre assimilata a semola. Peso finale stimato 1410 g (ingredienti 1720 g, calo di cottura 18%), 28 porzioni LARN da 50 g. Fonti: tabelle CREA, USDA ed etichette di prodotto. Da calibrare con la pesata del prodotto cotto.
Valori nutrizionali stimati da un'intelligenza artificiale: ci possono essere errori.
Cronoprogramma
| Giorno | Ora | Fase |
|---|---|---|
| Giorno −1 | 08:00 | Uscita LM dal frigo — acclimatamento |
| 10:00 | Rinfresco LM 1:1:1 (90 g LM + 90 g farina + 90 g acqua) per avere 267 g al picco alle 14:00 | |
| 11:30 | Autolisi: semola + 500 g di acqua, riposo 2–3 h | |
| 14:00 | Aggiunta LM, impasto; sale + 30 g di acqua | |
| 14:20 | Inizio puntata a 24–26°C | |
| 14:50 | Serie di pieghe — livello segnato sul contenitore | |
| 17:00–18:00 | Volume +30–50%: ingresso in frigo a 4°C | |
| Giorno 0 | 08:00 | Uscita dal frigo — divisione 860 g ×2, preforma |
| 08:40 | Formatura a boule — cestini | |
| 08:40–12:00 | Appretto a 24–26°C (3–4 h, a criterio) | |
| 11:00 | Cestini fuori dal forno; accensione forno + pietra a 250°C | |
| 12:00 | Prova del dito — taglio a croce — infornata a 230°C con vapore | |
| 12:20 | Via vapore e carta forno, 210°C | |
| 12:50 | Sportello socchiuso | |
| 12:55 | Sfornata (cuore 97–98°C) — pesata | |
| 12:55–16:00 | Raffreddamento su gratella (min 3 h) |